Baccalaureato Prince Osei Ampong

Martedì 28 Aprile 2026, alle ore 12.30 presso lo Studio Teologico Interdiocesano lo studente discuterà la tesi di baccellierato ed esporrà la lectio coram.

La tesi di Prince Osei Ampong, intitolata “Teologia della liberazione secondo il pensiero di Gustavo Gutiérrez” e svolta sotto la supervisione del Prof. Fabrizio Rinaldi, nasce dall’interesse per il tema dell’opzione preferenziale per i poveri, particolarmente rilevante nel contesto del Ghana, paese d’origine dell’autore, dove la povertà rappresenta una sfida pastorale e sociale concreta.

Lo studio ricostruisce la genesi e lo sviluppo della teologia della liberazione nell’America Latina degli anni Sessanta e Settanta, un periodo segnato da profonde disuguaglianze economiche e sociali. In tale processo, un ruolo decisivo è attribuito al Concilio Vaticano II e alla Conferenza di Medellín (1968), che hanno orientato la riflessione ecclesiale verso un rinnovato impegno a favore dei poveri. In questo contesto emerge in modo significativo la figura di Gustavo Gutiérrez.

La ricerca approfondisce il suo pensiero, mettendo in luce una teologia che nasce dall’incontro tra la Parola di Dio e la realtà storica dei poveri. Centrale risulta il metodo del “vedere, giudicare e agire”, quale chiave operativa per un impegno cristiano concreto nella storia.

Vengono inoltre analizzate le posizioni della Congregazione per la Dottrina della Fede, che negli anni Ottanta ha espresso critiche nei confronti di alcuni settori della teologia della liberazione, soprattutto in relazione all’uso di categorie marxiste, pur riconoscendo la legittimità e l’importanza dell’opzione preferenziale per i poveri.

Infine, la tesi esplora le diverse dimensioni della povertà e il concetto di liberazione integrale — sociale, personale e spirituale — evidenziando il ruolo della Chiesa come sacramento di salvezza, chiamato a promuovere giustizia, dignità umana e trasformazione della società.

La ricerca dimostra che il pensiero di Gustavo Gutiérrez, pur necessitando di un discernimento critico nelle sue applicazioni, conserva una forte attualità e offre un contributo significativo per una teologia incarnata nei contesti di povertà, orientando l’azione ecclesiale verso un impegno concreto e integrale per la liberazione dell’uomo.

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